Speranza era ritornata alla sua dimora, non si attendeva altro che pietà da parte di sua sorella. Era la sua specialità. In effetti Pietà la riconfortava, le donava qualcosa in cui credere ancora. Una sorta di simbiosi parossistica. L'una non viveva senza l'altra, e così viceversa. Pietà marciava su Speranza, quando suoi piani venivano meno, e la riconfortava, donandole la sua essenza. D'altra parte Pietà forniva la materia prima a Speranza. La pietà era il carburante che necessitava per poter ancora vivere. Pietà però non c'era. Assente. Al suo posto si presentò Fede, la terza delle sorelle, quella di certo con la quale Speranza si trovava meglio a discutere. Erano molto simili le due. Speranza si basava su ciò che ella stessa era in grado di creare, poteva sopravvivere pianificando, o lasciando al caso. Il futuro era la sua dimora, il passato vincita o sconfitta inesorabili. Nel presente Speranza non valeva un granché, anzi, non si trovava decisamente. Empireo era diviso precisamente da due assi, che ne delimitavano le circoscrizioni temporali. Quasi tutti erano liberi di agire e muovere i loro passi su ognuna di questa zone. Normalmente si tendeva a preferirne una, designandola come favorita, dove erigere la propria abitazione. Questo in tempi antichi quando ancora ogni giorno nascevano nuovi Altri. Ora si assottigliavano più che crescere. Speranza era una di quelle che si erano rifugiati nel futuro, e quasi tutta la giornata passavano lì, tranne sul territorio neutrale del sentiero, rammentate? Quel sentiero cinereo, circondato da imponenti alberi antichi, ogni tanto macchiato dal rosso colore di Caso. Ebbene, anche Fede aveva la sua dimora in una di queste zone. Ma principalmente nel futuro, ma per un caso rarissimo, anche il passato ed il presente le offrivano il riparo di una magione a sua richiesta. Non molti sopportavano tutti e tre i luoghi, due possibile, uno certo, ma tre...quasi mai. Fede amava il presente. Gli uomini non avevano mai perduto veramente la Fede. Non che questo fosse un bene, anzi. Si affidavano troppo al volere di qualcuno che non li avrebbe ascoltati. Chi riconosceva l'esistenza degli Altri, pretendeva con questo di essere servito e riconosciuto come designato dalla buona sorte. Quanta ingenuità. Fede nel passato ritrovava ciò che di buono si era avverato, un po' come la sorella. Solamente che se una cosa, benché Fede fosse intervenuta, fosse andata male, allora la colpa era sicuramente del genere umano. "Poca fede porta a risultati inaspettati" diceva sempre. Così accolse la sorella Speranza: "Poca Fede..." "Sì, porta a risultati inaspettati...la Speranza no..." la interruppe subitaneamente Speranza. "Non era proprio quello che intendevo dire...almeno non la fine...ma credo possa essere vero..." rispose serenamente Fede. Quindi aggiunse: "Ancora preoccupata sorella? Non hai parlato con Pietà recentemente?". Seguì un breve scambio di opinioni. "Sinceramente non l'ho vista...sembra sparita...camminavo sul sentiero, ma non la incontrai, qui non è presente, nella sua dimora nemmeno...forse vuole evitarmi?" "Che scopo avrebbe? Tu le fornisci un motivo di vita...e lei pure...una cosa che non mi è mia stata possibile..." "Non dire così, non c'è bisogno di commiserarsi...i nostri compiti e le nostre strade divergono, essendo simili gli intenti" "O forse i nostri occhi si sono aperti talmente da non riuscir più ad osservare chiaramente ciò che accade oltre le nubi..." "Questo è possibile...ciò che desideravo vedere non si è verificato..." "Fintanto che osserverai dal lato sbagliato le cose...non me ne stupisco..." "Cosa intendi dire Fede?" "Nulla...ma ti consiglio di percorrere il sentiero da ovest ad est, marciando sul lato sinistro della via...". Le sue ultime parole, non ammisero replica. Quando Fede dava un'indicazione così precisa, ci si poteva affidare ciecamente, e controbattere avrebbe solo avuto la conseguenza di farla irritare, con conseguenze degne da Apocalisse. Alcuni saluti precedettero l'allontanarsi delle due sorelle, ed il dialogo terminò con un'affermazione di Fede, che sì sentì molto spesso da quando nacque, e sentirete finché la sua esistenza non finirà: "Poca fede porta a risultati inaspettati". Quindi colei che aveva pronunciato questa parole con passo leggero si inoltrò nel vicino boschetto rorido di rugiada, mentre la sorella Speranza, correva a perdifiato verso il passato, per trovare le ragioni della sua esistenza.
mercoledì 13 febbraio 2008
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