domenica 3 febbraio 2008

[Capitolo I] Di Stelle e di Anime

Inizia così. Con quelle due parole. Una storia semplice, per molti versi. Per altri assurda, malinconica. Terribile. Una vicenda che l'uomo ha già vissuto, internamente nel suo spirito, o nel corso della storia. Terribile storia. Ci viene narrato in molti modi, di come l'universo, la vita, l'uomo vennero creati. Creati dicono. Nessuna esistenza prima. Tranne Lui. Non conosciamo il suo volto, abbiamo inventato il suo nome, la sua storia. Non sappiamo nulla di lui. Come possiamo pretendere che ci ami? Considerando tutto...è più probabile che noi, siamo odiati. Questa storia parlerà anche di Odio. Un sentimento che si trasformerà in un perverso gioco, ad opera di Lui. O meglio, di Loro. Ma chi sono Loro? I nomi come sempre vennero inventati. I volti mai conosciuti. E la loro storia...eh, quella non è che noia. Loro si situano in Empireo, il cielo sopra di noi. Un cielo chiaro, ricco di stelle, costellazioni, anime. Alcuni di loro si beano di queste visioni. Li chiamiamo i Liberi. Quelli che rimangono, la maggior parte precisiamo, covano rabbia, rancore e perfidia. Sono gli Schiavi. Che ironia. Gli Schiavi reggono il potere di Empireo, i Liberi ne subiscono le sorti. Morte è uno di questi. Egli è Libero. Non dai suoi doveri. Porta sollievo all'umanità, le dona dolore, ma consentendone lo sviluppo, la crescita, evitandone l'appassimento. Ma chi capisce Morte? Gli uomini lo considerano uno degli Schiavi, perché nei suoi gesti vi sarebbe odio nei confronti di coloro che subiscono la sua decisione. Sciocchi gli Uomini, non trovate? Invece prendiamo Amore. Lui si che è uno Schiavo come si deve! Patetico, nel suo buonismo, nei suoi modi gentili e delicati. Perfido all'osso. Se avesse ossa. Indovinate cosa pensano gli uomini di lui? Avete ragione, proprio così. Eppure in cosa consiste la sua bontà? Certamente è buono che l'amore sfoci come un fiume in piena, travolgendo i cuori assetati. Ma, credo che un fiume, sia forse un po' troppo per un assetato, no? Chi beve con troppa avidità, finisce per star male. Portare dolore è la principale attività di Amore. Apparente gioia. Illusione diciamo. Una via di mezzo. Il sogno piace molto agli uomini. Ah, dimenticavo, Sogno è morta. Poverina, non ha resistito alla visione degli uomini che perdevano a poco a poco la loro immaginazione, per tuffarsi in un circolo di materialità e perversione intellettuale. Le è venuto un infarto. Tutti gli Altri erano sorpresi. Mai visto uno di Loro morire, men che meno per un piano fallito. E così le file dei Liberi si assottigliano. Sempre di più. Come il loro potere. Quasi una malattia, un germe maligno, un cancro irrefrenabile, un parassita che tutto il sangue risucchia. Sogno si è dispersa, in mille frammenti di polvere. Erano tutti molto tristi quel giorno in cui accadde. Tutti amavano sognare in fondo. Liberi e Schiavi. Almeno agli ultimi rimaneva la possibilità di nuocere al mondo. Meglio di niente avrà pensato Amore. I resti di Sogno vennero gettati oltre la coltre di stelle di Empireo, perché si disperdessero sulla Terra, dimora degli uomini. Tutti erano presenti quel giorno, ad osservare. Speranza era in prima fila, le mani incrociate, credendo veramente nel futuro, in ciò che sarebbe potuto accadere da quel gesto. Era stata una decisione dei Liberi, ma gli Schiavi avevano acconsentito. Senza accorgersi di nulla. Speranza era lì, insieme a sua sorella Fede. attendevano un segno, che giungesse dagli uomini, oltre una coltre di stelle ed anime.

0 commenti: